domenica 22 aprile 2007

Lingua e poesia

Anche il viaggiatore distratto, per quanto sia poco il tempo che passi a Praga, se riesce a mantenere orecchie e mente aperti non può fare a meno di intendere, nel flusso dei dobrý den e prosím, la distanza, la potenza e la bellezza della lingua ceca.

Il ceco è una lingua difficile, poco amichevole, molto lontana dal nostro parlare – eppure anch’io, che l’ho sentita per la prima volta solo pochi giorni fa e non la conosco affatto, ne ho avvertito la ricchezza e l’incanto.

Una lingua viva, pulsante, che si contorce e non si lascia afferrare: “Per meritarla come amante perpetua e assaporarne tenerezze e musica si deve bruciare di passione, solo così un rito antico viene incontro e scandisce una sonorità nuova all’ascolto…”

Una lingua che si sente nel cuore e nello stomaco, si percepisce con il corpo prima ancora di capirla ed elaborarla con la mente: prima anatomia e sensazioni, poi sintassi, vocaboli e semantica.



“Una ragazza ti ha chiesto: che cosa è poesia?
Volevi dirle: già il fatto che esisti, ah sì, che tu esisti,
e che nel tremore e stupore,
che sono testimonianza del miracolo,
soffrendo mi ingelosisco della tua piena bellezza,
e che non posso baciarti e con te non mi posso giacere,
e che non ho nulla, e colui che è sprovvisto di doni
è costretto a cantare…
ma non glielo hai detto, hai taciuto
e lei non ha udito quel canto…”


Vladimír Holan

venerdì 20 aprile 2007

Il Golem

Da Praga

A Piazza Mariánské Naměstí, all’entrata del Municipio Nuovo di Praga c’è una statua che rappresenta il filosofo ebreo Rabbi Low. Vissuto tra il 1500 e il 1600 è noto, più che per il suo pensiero innovativo (ne ho letto come teologo della relatività), per essere il creatore del Golem.

Diverse sono le leggende sul Golem, ma le principali sono due. Entrambe evidenziano come la mistica cabalistica animi le leggende ebraiche: la Temurà, la sostituzione/permutazione di alcune lettere con altre, un processo potentissimo, capace di creare la vita ma anche di toglierla; secondo la Kabbalah ebraica, il creato è stato costruito con le lettere dell’alfabeto.

Tornando alle leggende sul Golem, la prima fa così:

Nel XVI secolo, durante il regno di Rodolfo II, gli ebrei a Praga vivevano nella paura in quanto vittime di continue aggressioni. Rabbi Low decise di proteggere gli ebrei dal massacro dando vita al Golem, un gigante che secondo la Cabala poteva essere generato dall'argilla che si trovava sulle rive della Moldava. Seguendo i rituali prescritti, il Rabbino creo il Golem e lo porto in vita recitando uno speciale incantesimo in ebraico. La parola "emet" (verità) fu posta sulla fronte del gigante d'argilla.
Il Golem avrebbe obbedito ad ogni ordine del Rabbino e avrebbe aiutato e protetto la popolazione del Ghetto ebraico. Col tempo il Golem si fece sempre più grande ma anche sempre più violento e comincio ad uccidere e a spargere il terrore. Al Rabbi Low venne promesso che la violenza contro gli ebrei sarebbe cessata se il Golem fosse stato distrutto. Il Rabbino acconsenti. Eliminando la prima lettera dalla parola "emet", facendola così diventare "met" (morte), venne tolta la vita al Golem. Secondo la leggenda, il Golem fu riportato di nuovo in vita dal figlio del Rabbi Low e potrebbe ancora oggi vegliare su Praga.

La seconda leggenda racconta di come Rabbi Low utilizzasse un gigantesco Golem, dotato di una forza mostruosa che gli consentiva di lavorare nei campi, senza mai stancarsi, tutti i giorni di lavoro escluso il sabato. Rabbi Low, temendo di profanare lo "shàbat", il giorno sacro dedicato al riposo e alla meditazione, aveva ben cura di togliere ogni venerdì sera, dal petto del Golem, la stella di Davide contenente le misteriose lettere componenti il nome di Dio. Una volta terminata l'operazione il gigante si bloccava per incanto diventando, di colpo, una massa di argilla senza vita. Un venerdì sera, però, Rabbi Low, distratto da altri problemi, dimenticò di togliere il talismano. Accortosi dell'accaduto, e non trovando la gigantesca creatura in casa, corse per strada alla ricerca del Golem riuscendo a raggiungerlo nei pressi della Sinagoga. Sebbene affannato per la lunga corsa, Rabbi, con un movimento lesto, riuscì ad estrarre la stella dal petto del gigante d'argilla che in un baleno cadde a terra in mille pezzi.

Dalle parole di Gustav Meyrink, lo scrittore che ha reso popolare il mito del Golem:

‘Quando mi domanderanno: “Vuole vivere ancora a Praga?” io risponderò “Sì, ma solo nei ricordi”, in realtà non voglio vivere lì un’ora sola. Spesso di notte mi sogno di Praga, del suo incanto demoniaco. Poi, quando mi sveglio, mi pare di essermi liberato da un incubo. Da quel tempo che avevo lasciato Praga, vivo. Per due anni restai a Vienna, poi mi trasferii in Germania e vidi molte città tedesche in cui si trovano edifici medievali come a Praga e che hanno un passato analogamente cruento come a Praga. Ma in nessuna di queste città esiste l’atmosfera incredibilmente strana come a Praga. Queste città sono ormai disinfettate e l’uomo vi cammina come nei musei alquanto noiosi’

mercoledì 18 aprile 2007

“Socialism with human face” forse impossibile da realizzare


Sono a Praga.
Ieri lezione con una professoressa dell’MBA dell’università locale.

Non parla dell’orrore del comunismo. Parla dei disastri economici del comunismo. Del perché un sistema economico basato sulla programmazione non avrebbe mai potuto sopravvivere per oltre 40 anni.
Una testimonianza pesante: inefficiente allocazione delle risorse, una produttività bassissima, mancanza di merci nei negozi… Una testimonianza resa ancora più importante dal fatto che non sono trascurati anche gli aspetti positivi: nessuna disoccupazione, merci e servizi basilari garantiti a tutti e gratuiti, nessun rischio per il futuro.

La cosa interessante è che nelle università cecoslovacche, tutto quel che in occidente si conosce di finanza (domanda e offerta, libero mercato e concorrenza) non era insegnato all’università. Quel che insegnavano era, semmai, un po’ di calcolo dei costi di produzione ma non molto altro – e d’altronde, neanche il calcolo del costo del prodotto era poi così importante visto che il prezzo di vendita non era fissato in base al costo

Un mondo decisamente interessante - oggi tuttavia non ne resta nulla: Praga è una splendida metropoli completamente occidentale.


mercoledì 11 aprile 2007

Uomini e fiammiferi

La fiammiferaia
di Aki Kaurismaki


Film gelido e tristissimo, atmosfera cupa e infiniti silenzi… da non perdere!

martedì 10 aprile 2007

Primo post

Ciao

Il primo post sul mio blog... quasi emozionato!
 
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